Natale a Barcellona

Natale a Barcellona

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Probabilmente immaginare il Natale a Barcellona è un po’ difficile per chi non conosce la città: nell’immaginario collettivo quando si pensa alla capitale catalana si pensa ad una città estiva, con il lungomare e le sue spiagge.

Nonostante le premesse, il Natale è uno dei periodi più interessanti per visitare Barcellona, specialmente se in compagnia della famiglia: la Ciutat Condal possiede un vasto assortimento di tradizioni natalizie molto radicate, dai suoi rinomati mercatini di Natale, passando per i presepi, i cibi natalizi, fino alle maschere tipiche.

Natale a Barcellona: cosa è aperto?

Per quanto riguarda i ristoranti, nessun problema. Quasi tutti quelli presenti nelle aree più turistiche lavoreranno sia il 25 che il 26 dicembre. La maggior parte dei negozi e delle attività commerciali invece lavora mezza giornata il 24 dicembre, per rimanere chiuse il 25 e il 26 dicembre.

Su musei e attrazioni invece, bisogna fare alcune distinzioni:

  • Tutti i musei rimangono chiusi il giorno di Natale, alcuni anche a Santo Stefano, inoltre chiudono nuovamente per Capodanno.
  • Alcune attrazioni invece rimangono aperte: ovviamente tutte le chiese – inclusa la Sagrada Familia – anche se potrebbero subire modifiche agli orari di visita a causa delle funzioni religiose; inoltre rimangono aperti il Park Güell, Casa Batlló, l’Acquario e lo Zoo.
  • Natale a Barcellona: il clima

    Trattandosi di una città affacciata sul Mediterraneo, raramente la temperatura scende sotto i 5°, e ancora più di rado si può vedere la neve posarsi al suolo. L’inverno in generale non è molto piovoso, tuttavia conviene portarsi gli ombrelli e un paio di scarpe adatte alla pioggia.

    I trasporti pubblici a Natale

    La metro funziona tutti i giorni dell’anno, Natale incluso. L’unica differenza è il 24 dicembre, quando gli ultimi treni partono alle 22:00 anziché alle 23:00. Nella notte di capodanno, la metro rimarrà aperta tutta la notte. Alcune modifiche agli orari sono previste anche per gli autobus, ma tutte le linee, incluse le N notturne, rimangono operative. Infine il Bus Turístic: non opera né il 25 dicembre, né il primo gennaio.

    Natale a Barcellona con i bambini

    Sono molte le attività adatte a chi viaggia con i propri figli: oltre ai mercatini di Natale, sono da vedere i tradizionali pessebres, i presepi: da vedere certamente quello di Plaça Sant Jaume, molto grande e caratteristico. Durante il periodo natalizio inoltre sfilano per la città alcune maschere tradizionali, come la Carassa, una grande statua rappresentante una testa di moro, dalla cui bocca escono caramelle e dolciumi per i più piccoli, presente ogni fine settimana alla Fira de Santa Llúcia e nelle vie intorno alla Cattedrale.

    Da provare le piste di pattinaggio: una scelta interessante è quella del Barcellona FC nei pressi del Camp Nou, potete andare con i bambini prima a vedere lo stadio e poi a fare una pattinata con tutta la famiglia.

    Turismo a Barcellona a Natale

    In generale il periodo di Natale è di alta stagione, per cui conviene cercare alloggio con un certo anticipo per non finire troppo distanti dal centro storico. Per quanto riguarda musei e attrazioni aperte durante gli altri giorni del periodo natalizio, tenete conto che durante il periodo di vacanze scolastiche molte famiglie locali portano i propri bambini ai musei vari: anche se non si raggiunge i periodi di picco dell’estate, troverete un certo affollamento in molte strutture.

    Le tradizioni di Natale a Barcellona

    Se passeggiate in un mercatino di Natale a Barcellona, ad un certo punto vi chiederete cosa sono quei buffi tronchetti d’albero decorati con occhi e lingue, perché la maggior parte delle statuine di Natale in vendita rappresentano gente che fa i propri bisogni, e a cosa servono quegli strani vasi di terracotta che emettono un rumore poco piacevole. Sono rispettivamente il tió de Nadal, il caganer e le zambombas, tutte tradizioni natalizie catalane, ma vediamole nel dettaglio.

    Il presepe catalano

    I catalani ci tengono molto alle proprie tradizioni di Natale, e alcune sono molto peculiari: il pessebre, ossia il presepe, viene preparato in ogni casa, ma quello catalano ha una particolarità difficilmente riscontrabile altrove: il caganer. Sostanzialmente si tratta di una statuetta rappresentante un uomo nell’atto di defecare: si tratta di un elemento essenziale del tipico presepe catalano, generalmente messo in un luogo appartato.

    Le sue origini sono incerte, ma quando il Comune ha provato recentemente a fare il presepe senza questo curioso elemento, si è alzato un coro di proteste, ed è stato subito aggiunto. I caganer si possono trovare sia in forma tradizionale, con il tipico cappello catalano, la barretina, oppure raffigurante personaggi di attualità, come politici, calciatori o attori.

    Altra tradizione tutta catalana è quella del Tió de Nadal, un tronco cavo di legno con occhi e narici, che viene colpito dai bambini il giorno di Natale al ritmo di una filastrocca per ricevere caramelle e dolciumi contenuti al suo interno; per essere precisi il Tió de Nadal viene normalmente conosciuto come caga Tió – unendosi idealmente alla tradizione precedente. Da notare che i bambini catalani tradizionalmente aprono i propri regali non il giorno di Natale, come in Italia, ma in quello dels Reis, ossia il 6 gennaio. Tipicamente in questo giorno si mangia il tortell de Reis, una ciambella di pan brioche ripiena di marzapane, e ricoperta di frutta candita. All’interno ci sono due sorprese, la figurina di un re, e una fava secca. Chi trova il re viene incoronato con il cartone dorato che solitamente accompagna il tortell, chi trova la fava invece compra il tortell successivo.

     

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