Santa Maria del Mar, Barcellona

Santa María del Mar, Barcellona

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 5 Febbraio 2019

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La basilica di Santa María del Mar è uno degli esempi migliori di gotico catalano che si possano ammirare a Barcellona. Situata nel quartiere de La Ribera, Santa Maria del Mar ha una lunga storia legata alla città ed ai suoi abitanti.

Spesso si fa confusione tra questa Chiesa e la Cattedrale di Barcellona. La Cattedrale si trova nel Barrio Gotico ed è chiamata cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia (La Seu).

Origini e storia di Santa María del Mar

Poco dopo l’arrivo del cristianesimo nell’antica colonia romana di Barcino, l’attuale Barcellona, nacque una piccola comunità cristiana, vicino al mare e fuori dalle mura cittadine.

Esistono tracce di un’antica necropoli cristiana, il luogo dove tradizionalmente fu interrata Santa Eulalia nell’anno 303.

Questo potrebbe essere il luogo di una prima cappella, conosciuta inizialmente come Santa Maria de les Arenes, ampliata lentamente nel corso dei secoli. Esistono testimonianze documentali che riportano, alla fine del VII secolo, l’esistenza di un tempio chiamato Santa María del Mar.

Durante il XIII secolo la città visse un’intensa crescita, soprattutto nell’attuale quartiere de La Ribera, conosciuto durante l’epoca come Vilanova del Mar. Si trattava di un’area con un’intensa attività mercantile, con magazzini, attività d’importazione ed esportazione di ogni sorta di beni, botteghe di ogni arte e mestiere dell’epoca, di cui esiste ancora una traccia nei nomi delle strade.

Durante questo periodo furono edificati i palazzi lungo il Carrer Montcada dove viveva il ricco ceto mercantile e la nobiltà cittadina. Questo progresso materiale trovò il proprio riflesso nel desiderio di costruire una chiesa più grande rispetto a quella preesistente. La classe mercantile offrì il proprio supporto economico, le autorità ecclesiastiche appoggiarono l’iniziativa, e il re Pere III diede il proprio benestare per estrarre la pietra necessaria alla costruzione della basilica.

Tuttavia a costruire materialmente la chiesa furono gli scaricatori del porto, i cosiddetti bastaixos, i pescatori e i vari artigiani delle botteghe, che offrirono le proprie braccia, e le proprie barche, per trasportare le pietra dalla cava del Montjuïc, legando indissolubilmente i ceti più umili alla storia di Santa María del Mar. Questa origine umile si contrappone a quella della Cattedrale di Barcellona, che fu invece finanziata principalmente dalla monarchia, dalla nobiltà e dalle grandi corporazioni cittadine.

La prima pietra della basilica attuale fu posata il 25 marzo 1329, come si può leggere sulle lapidi poste ai lati della porta sul Carrer de Santa María. L’ultima chiave di volta invece fu posizionata il 3 novembre 1383. Il tempio fu consacrato l’anno successivo, il 15 agosto 1384: la chiesa è stata realizzata in soli 55 anni, un tempo estremamente veloce, tale da garantire una certa omogeneità nel metodo costruttivo.

Gli autori del progetto furono i maestri Berenguer de Montagut e Ramon Despuig. Esiste un romanzo, molto venduto in Spagna, ambientato durante l’epoca della costruzione della chiesa: la cattedrale del mare, di Ildefonso Falconés.

L’origine popolare della chiesa è testimoniata dalla tradizione, per tutti i naviganti barcellonesi, di chiedere alla Madonna la sua protezione, prima di ogni viaggio per mare.

La chiesa ebbe una storia piuttosto travagliata: danneggiata dal terremoto del 1428, subì danni durante l’assedio del 1714; il danneggiamento più grave avvenne il 19 luglio del 1936, quando fu assaltata dagli anarchici repubblicani all’inizio della guerra civile spagnola, portando alla completa distruzione dell’altare maggiore di epoca barocca, delle decorazioni interne e degli archivi ecclesiastici, lasciando intatte solo le pareti, le colonne e alcune delle vetrate più alte. La chiesa è stata restaurata durante il decennio del 1970, mettendo in risalto l’antica struttura gotica.

Cosa vedere

Architettura ed esterni

Si può affermare senza dubbio che l’architettura di Santa María del Mar è, fra le chiese di Barcellona, l’esempio più chiaro di gotico catalano: la velocità nella costruzione della chiesa, eretta in soli 55 anni, assicurò una certa omogeneità di stile, mentre la distruzione subita durante la guerra civile eliminò tutte le decorazioni barocche al suo interno, riportandola alle condizioni originali del XIV secolo.

A differenza dello stile nordeuropeo, il gotico catalano si caratterizza per una minore decorazione interna, con uno sviluppo degli spazi che tende più verso le linee orizzontali che verso l’alto, e per le torri campanarie terminanti con terrazze anziché con guglie.

L’edificio dimostra una serie di proporzioni tipiche del medioevo: la larghezza alla base, e l’altezza della navata centrale, sono esattamente di 33 metri, potendo così circoscrivere la facciata all’interno di una circonferenza. Vista dall’esterno la chiesa da un’idea di austerità e compattezza, ma una volta all’interno quest’idea scompare e lascia il posto ad un’immagine di leggerezza e ariosità, grazie alle particolari accortezze adottate durante la costruzione della chiesa.

All’uscita del tempio, si può ammirare una fontana gotica, del 1402, nella Plaça de Santa María, davanti alla chiesa. Su una delle sue facciate laterali invece si trova il Fossar de los Moreres, uno spazio dedicato ai caduti catalani durante la guerra di successione del 1714, che furono interrati qui: una fiamma perpetua ne ricorda il sacrificio.

nterni Santa Maria del Mar
Interni Santa Maria del Mar

Interni di Santa María del Mar

L’interno è caratterizzato da tre navate, dall’altezza molto simile fra di loro, che si aprono direttamente nell’abside.

Una serie di 16 colonne di pianta ottagonale, larghe 1,60 metri alla base, contribuiscono a fornire alla chiesa un’idea di leggerezza e agilità.

Dai capitelli delle colonne si sviluppano gli archi a sesto acuto che sorreggono la volta della navata centrale: nel punto d’incrocio si possono vedere le chiavi di volta, decorate con scene e simboli cittadini: sono state riportate alla bellezza originaria durante un lungo restauro, fra il 1971 e il 1985.

La chiesa è molto luminosa al suo interno, grazie alle numerose finestre presenti ai lati delle navate, e soprattutto agli enormi finestroni disposti intorno all’abside, in grado d’inondare di luce tutto lo spazio interno. Al di sotto dell’abside è presente una piccola cripta, in cui si conservano le spoglie di Sant Cugat, un martire barcellonese dell’anno 303, contemporaneo di Santa Eulalia.

Vetrate

Le vetrate sono state ricostruite più volte: è certo che le vetrate originali furono distrutte dal terremoto del 1428, così come quelle del rosone centrale, che fu ricostruito completamente nel 1459. Durante i restauri del 1922 furono ritrovati frammenti originali delle vetrate medievali, attualmente visibili all’interno del museo della chiesa. Delle altre vetrate, molte furono distrutte durante l’incendio doloso del 1936, e ricostruite fra gli anni ’50 e ’60. Questo spiega la presenza, in una delle vetrate laterali a sinistra, dello stemma della squadra di calcio del Barcelona.

Curiosità

La Chiesa di Santa Maria del Mar è protagonista del libro di Ildefonso Falcones “La Cattedrale del mare”, libro di ambientazione storica che parla della società catalana del XIV secolo.

Informazioni utili

Come arrivare

Santa María del Mar è situata nella Ciutat Vella, nel quartiere de La Ribera. Le fermate della metro più vicine sono quelle di Jaume I e della Barceloneta (entrambe raggiungibili con la linea 1)

Orari

Santa María del Mar apre dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 20:30. La domenica la chiesa apre dalle 10:00 alle 20:00.

Biglietti

L’ingresso alla basilica richiede l’acquisto di un biglietto d’ingresso, solamente se si entra dalle 13:00 alle 17:00, e costa €7, incluso l’accesso alla cripta e alle terrazze della chiesa. I possessori della Barcelona Card hanno diritto allo sconto di 1 €. Le guide della chiesa offrono visite in lingua inglese o spagnola, ma non in italiano.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

 

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