I luoghi di Mirò a Barcellona

Miró e Barcellona: visita ai luoghi dell’artista

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 11 Ottobre 2017

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Pensare a Joan Miró vuol dire pensare a Barcellona: il legame fra l’artista e la città è stato molto forte, e anche molto prolifico: oltre alla Fondazione che porta il suo nome, si possono trovare tracce dell’artista catalano sparse per tutta la città. Non c’è nulla di meglio che una passeggiata per scoprire i luoghi frequentati da Miró, oltre che alcune delle sue opere più emblematiche a Barcellona.

Note biografiche

Joan Miró i Ferrà nacque a Barcellona il 20 aprile del 1893, e morì sull’isola di Maiorca il 25 dicembre del 1983, all’età di 89 anni. L’artista è sepolto nel cimitero di Montjuïc, di fronte al suo Mar Mediterraneo, non molto lontano dal luogo dove è raccolta una buona parte della sua opera artistica: la Fundació Miró. Pittore, scultore, incisore e ceramista, Miró è stato un artista completo, diventando uno dei massimi esponenti del movimento surrealista. Per gli esperti la sua opera nasce dalla memoria e dal subconscio, plasmati con una grande fantasia ed immaginazione, combinando le forme geometriche con colori vivi, come il rosso, il giallo e l’azzurro, per convertirli in arte: segni semplici e colorati in grado di riprendere il mondo dell’infanzia.

I primi anni

Sebbene i suoi primi anni a Barcellona non ebbero un inizio particolarmente felice, con il tempo il suo rapporto andò migliorando, fino a promettere, nel 1971, che la sua eredità alla città sarebbe stata per la terra, il cielo e il mare, creando tre opere diverse per dare il benvenuto a tutti coloro che arrivassero nella città catalana, una promessa che riuscì a mantenere. La prima opera di benvenuto venne collocata nel 1970, ed è il grande murales di ceramica che ancora oggi è conservata sulla facciata esterna del terminal 2 dell’aeroporto del Prat, per accogliere in città i viaggiatori che fossero giunti a Barcellona, per l’appunto dall’aria.

Mural all'aeroporto del Prat
Murales all’aeroporto del Prat

El passatge del Crèdit e la Rambla

Il nostro itinerario non può che iniziare nel Carrer Ferrán, nel pieno del Barri Gòtic vicino alla Plaça de Sant Jaume, per la precisione al numero 4 del Passatge del Crèdit, dov’è situata la casa dov’è nato Miró: a lato della porta si può vedere una placca commemorativa a memoria dell’evento. La casa è attualmente parte dell’Hotel Rialto. Dal Passatge del Crèdit si può raggiungere l’Ajuntament, in Plaça de Sant Jaume: nel cortile interno si può vedere una statua di Miró, chiamata Dona, regalata dall’artista al Comune nel 1982.
Spostandosi sulla Rambla, quasi di fronte al Teatro Liceu si può ammirare un’altra opera di Miró: Pla de l’Os. Calpestata quotidianamente da migliaia di visitatori lungo la Rambla, ed esposta alle intemperie del tempo in accordo alla volontà dell’artista. È l’opera che da il benvenuto alle persone che arrivano in città dal mare, data la sua prossimità al porto, ed è stata la seconda, dei tre lavori di accoglienza, ad essere collocata a Barcellona, nel 1976.

Mosaico di Mirò nella Rambla
Mosaico di Mirò nella Rambla

L’Eixample

Continuando a percorrere la Rambla de Catalunya si arriva fino al Carrer del Consell de Cent. Al numero 335, fino al 2005, esisteva un ristorante chiamato Orotava. Fondato nel 1929, fu un luogo frequentato abitualmente da scrittori e artisti, dato che il suo proprietario fu un grande appassionato d’arte, per cui era normale vedere i commensali pranzare o cenare circondati da opere d’arte e antichità. Anche Miró è stato tra i frequentatori dell’Orotava, e sulla facciata esterna dell’edificio è ancora conservato il mosaico regalato al proprietario, Homenaje al 50° aniversario del Restaurante Orotava.

L’Eixample possiede altre testimonianze dell’opera dell’artista: all’angolo fra il Carrer de la Diputació e Carrer Entença, un altro dipinto sul marciapiede ci ricorda che siamo di fronte ad una scuola intitolata all’artista: il CEIP Joan Miró.

Il Parc de Joan Miró è conosciuto come Parc de L’Escorxador, situato nel quartiere dell’Eixample sinistro di Barcellona e molto vicino alla Stazione ferroviaria di Sants. Il parco si estende per quattro isolati dell’Eixample, e occupa gli antichi terreni del Mattatoio generale di Barcellona, in catalano per l’appunto escorxador. Qui si può trovare la terza opera di benvenuto a chi arriva in città, per la precisione in treno. La scultura, situata nel laghetto, è del 1983 ed è conosciuta come Dona i Ocell (Donna e Uccello). Il parco è stata la prima opera pubblica portata a compimento a Barcellona dal ritorno della democrazia, e nonostante Miró avesse 90 anni, accettò la sfida di progettare la scultura ispirandosi nella sua opera Femme et oiseau, realizzata intorno al 1960. Il risultato è una colossale struttura in cemento armato, decorata con ceramiche colorate, imitando la tecnica del trencadís.

Se volete approfittare di una vista panoramica sul parco, provate a salire sulla terrazza del centro commerciale Las Arenas.

Donna uccello di Mirò
Donna e uccello di Mirò

Il Montjuïc

La Fondazione Joan Miró è il museo tematico dedicato al pittore a Barcellona, situata sul Montjuïc. Qui potete trovare maggiori informazioni sul museo stesso, e gli orari di apertura. Fra le opere della collezione permanente, relazionate in modo speciale a Barcellona, risaltano 50 litografie in bianco e nero conosciute come Serie Barcelona, pubblicate nel 1944 da una tipografia cittadina. Il Museo è stato inaugurato il 10 giugno 1975 ed occupa un edificio di stile razionalista opera di Josep Lluís Sert: si caratterizza per una particolare luminosità, e i suoi spazi aperti, rendendolo un passaggio obbligato per chi percorre le strade panoramiche del Montjuïc.

A pochi passi dalla fondazione che porta il suo nome, si può arrivare facilmente al cimitero di Montjuïc, dov’è sepolto l’artista. Il cimitero meriterebbe di per sé una visita guidata, sia per scoprire chi è sepolto, con le loro storie, sia per il valore artistico ed architettonico di alcune delle tombe presenti.
Un ultimo collegamento fra Miró e Barcellona è anche uno dei più inaspettati: il logo del gruppo bancario barcellonese La Caixa (che patrocina sia il CaixaForum che il CosmoCaixa), presente in numerose strade di Barcellona, è in realtà parte di un disegno di Miró, e fu presentato pubblicamente in città nel 1981.

 

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