Itinerario del Quartiere Gotico di Barcellona

Itinerario del Quartiere Gotico

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 10 Luglio 2018

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Al mattino i gruppi organizzati fanno da padrone il Quartiere Gotico, per cui l’orario migliore per visitare la zona è intorno all’ora di pranzo, risparmiando qualche coda nelle attrazioni principali, come la Cattedrale o il MUHBA.

Inoltre è situato in un punto nevralgico della città, per cui dal Barrio Gòtico si può arrivare in pochi minuti alla Barceloneta e a La Ribera, mentre, all’altro lato della Rambla si estende il Raval, l’altro quartiere centrale della città, tutte mete di possibili escursioni.

Senza parlare dei numerosi ristoranti, bar e locali che spuntano come funghi nel quartiere, assicurando un’intensa vita notturna.

Itinerario per visitare il Quartiere Gòtico

1. Da Porta Ferrissa a Santa María del Pi

Inizia dalla Rambla, ad altezza del carrer di Portaferrissa: uno degli antichi accessi medievali della città, quando la Rambla non esisteva.

Puoi raggiungere il Carrer scendendo la Rambla da Plaça de Catalunya (linee 1, 3, 6 e 7) per qualche centinaio di metri, oppure sali da Jaume I (linea 3), percorrendo una distanza simile.

L’antica Porta Ferrissa era una delle porte d’ingresso alla città medievale: il suo nome proviene dall’antica sbarra di ferro utilizzata come strumento di misura, per vedere se i carri potevano entrare all’interno delle mura cittadine.

Un’antica decorazione in ceramica sopra la fontana ricorda la posizione dell’antica porta di accesso alla città, e la dimensione dello sviluppo delle mura cittadine.

Percorrete per un poco il carrer de Portaferrissa e girate a destra lungo il carrer del Petrixol, scendendo lungo la strada fino a Plaça del Pi (in catalano Pi vuol dire Pino, dal nome dell’antico pino che sorgeva una volta al centro della piazza).

La plaça è dominata dall’imponente chiesa medievale di Santa María del Pi, sede ancora oggi di mercatini settimanali.

L’ampio rosone della chiesa misura ben 10 metri, uno dei più grandi all’interno della Ciutat Vella, il distretto urbano più antico di Barcellona.

Palau de la Generalitat
Palau de la Generalitat

2. La Cattedrale e il Palau de la Generalitat

Prosegui il tuo cammino scendendo lungo il Carrer de la Palla, fino a raggiungere il congiunto monumentale più importante della città: la Plaça Nova.

Fra i vari edifici che adornano la piazza, il più importante è certamente la Cattedrale, il più grande edificio religioso della città fino alla realizzazione della Sagrada Familia.

Oltre alla Cattedrale ci sono altri due edifici rimarchevoli nella plaça: avendo la cattedrale di fronte l’edificio immediatamente a sinistra è La Pia Almoina, del XV secolo, un’istituzione caritatevole che offriva cibo e aiuti ai poveri della città, oggi sede del Museo Diocesano.

Al lato destro invece puoi vedere il Palazzo Episcopale, la cui facciata è in realtà un rifacimento neoclassico, ma che contiene al proprio interno una galleria medievale del XIII secolo.

Sul lato più vicino a quello di Carrer del Bisbe si possono vedere alcuni resti di epoca romana. All’inizio di questa stradina si conservano i resti di una delle porte d’ingresso delle mura del IV secolo d.C. dell’antica città romana.

La facciata della cattedrale in realtà è del XIX secolo, ma eseguita seguendo disegni originali del XV secolo.

L’interno della cattedrale merita di essere visitato per i suoi altari decorati, i retablos, l’imponente coro e la cripta di Santa Eulalia, martire a 13 anni nell’anno 303 nell’antica Barcino, l’antica colonia romana su cui sorge il barri gòtic.

Se vuoi visitare la Cattedrale, si può entrare gratis in determinate ore della giornata.

Le dimensioni e l’importanza della città romana possono essere ammirate all’interno del MUHBA, il museo storico della città, i cui scavi s’incuneano sotto il manto stradale, ma questo si vedrà meglio in dettaglio più avanti.

Percorrendo il Carrer del Bisbe si può raggiungere il Palau de la Generalitat, con la sua facciata gotica del XV secolo. A metà della strada si può ammirare un arco con trifori in stile neogotico, costruito in realtà nel 1928 per unire la sede del governo con un edificio religioso, la Casa dels Canonges.

3. Sant Felip Neri e Casa del Ardiaca

Situata quasi di fronte alla porta della cattedrale che s’affaccia su Carrer del Bisbe, c’è una piccola piazzetta, con una viuzza chiamata carrer de Montjuĩïc del Bisbe: imboccala e prosegui lungo il suo dedalo di curve, finché non sbucherai in Plaça de Sant Felip Neri.

Uno dei luoghi più raccolti del Barrio Gòtico, questa graziosa piazza, con la sua bassa fontana al centro, è una piccola oasi di pace lontana dalle comitive di turisti.

È anche sede di uno dei fatti più tragici di Barcellona durante la guerra civile spagnola: i bombardieri dei nazionalisti spagnoli, centrarono una classe scolastica rifugiata nella piazza, facendo una strage di 47 morti.

I nazionalisti negarono sempre ogni responsabilità dell’accaduto. Segni di mitraglietta sono ancora visibili all’esterno della chiesa di Sant Felip Neri.

L’interno della chiesa è in stile neoclassico, con il leggio costruito a forma d’aquila, un contorno simile a quello usato dalla tanto odiata dittatura di Franco, che ridusse al silenzio il nazionalismo catalano durante più di quarant’anni.

A fianco alla chiesa sorge uno dei musei più curiosi di Barcellona: il Museu del calçado, ossia museo della calzatura.

L’edificio è stato spostato pietra su pietra dalla sua sede originale, lungo l’attuale Via Laietana, in conseguenza ai lavori per l’apertura dell’importante arteria stradale.

Proseguendo lungo l’altra stradina che accede a Sant Felip Neri, il carrer de Montjuïc del Bisbe, si torna un’altra volta lungo il carrer del Bisbe: prosegui lungo la direzione della cattedrale, e svolta al carrer de Santa Lucía.

A sinistra dell’ingresso si trova la Casa del Ardiaca, la casa dell’arcidiacono, un’antica residenza nobile del XV secolo.

Con uno dei cortili interni più belli di tutto il quartiere, e nella sua parte finale si possono osservare gli antichi resti delle mura romane del I secolo a.C. Si può salire lungo la scala di accesso al primo piano, da dove si può godere di una vista diversa sulla vicina Cattedrale.

All’uscita dalla piazza fai caso alla cassetta della posta, è opera di Lluis Doménech i Montaner, uno dei massimi architetti del modernismo catalano.

4. Plaça Sant Jaume e Plaça del Rei

Dopo la Casa dell’arcidiaca prendi il Carrer Paradís verso la destra. Al fondo della via, prima della curva potrai ammirare i resti dell’antico tempio di Augusto, di epoca imperiale romana. Una delle colonne era disposta un tempo nella Plaça Reial, ma poi è stata successivamente spostata insieme alle altre tre.
Proseguendo lungo la via arriverai a Plaça di Sant Jaume, il vero centro politico della Catalogna: il parlamento regionale, la Generalitat, e il palazzo del comune di Barcellona, l’Ajuntament. Lo spazio oggi occupato dalla piazza è stato costriuto sull’antico foro romano, di cui esistono numerose testimonianze.

Il Palau de la Generalitat è di epoca gotica, sebbene la sua facciata sia un rifacimento successivo del Rinascimento. Di fronte si trova l’Ajuntament, la sede del Comune, chiamata anche Casa de la Ciutat. La facciata del Comune è opera dell’architetto Josep Mas i Vila, nel 1847, tuttavia il nucleo dell’edificio è molto più antico: l’antica facciata gotica del palazzo, visibile in una delle traverse di Plaça Sant Jaume, risale al 1399, e il Salone dei Cento, la sala principale del palazzo, è dello stesso periodo. La Casa de la Ciutat è visitabile solo in alcuni giorni della settimana, in genere la domenica mattina, quando sono a disposizione visite guidate gratuite all’interno del palazzo. Nel caso chiedi se ci sono aperture speciali, nel vicino ufficio turistico in Plaça Sant Jaume.

Attraversa la piazza sulla sinistra, e imboccate il Carrer de la Llibreteria, fino ad incrociare il Carrer del Veguer. Prendilo e sboccherai in Plaça del Rei, un’altra delle meraviglie architettoniche di Barcellona.
La Plaça del Rei è uno dei congiunti storici più importanti di Barcellona. Al di sotto del pavimento in pietra si cela il tesoro del Museu Historic de Barcelona (MUHBA), costituito da una complessa serie di percorsi visitabili lungo le rovine romane sotterranee dell’antica Barcino, la colonia di epoca romana su cui sorge attualmente la parte monumentale della città.

Il Palau Reial Mayor, ossia il Palazzo Reale, è stato il centro del potere durante il Medioevo, di cui si può ammirare il Saló del Tinell, l’antica sala del trono catalano. A destra del palazzo si estende la cappella reale di Santa Agata, costruita durante il XIV secolo dal Re Jaume II, sui resti delle antiche mura romane. Sul lato sinistro invece sorge il Mirador del Rei Martí, una torre panoramica del XVI secolo da cui i reali potevano osservare i propri domini fino al mare.

Se sei entrato al MUHBA puoi usare lo stesso biglietto per visitare gratuitamente la sua sezione distaccata presso El Call, l’antico ghetto ebraico di Barcellona. La sezione contiene una ricca collezione di oggetti, inquadrati storicamente nella vita del ghetto, uno dei più fiorenti d’Europa durante il Medioevo. Per arrivare al Call, ti basta ritornare in Plaça Sant Jaume, e cercare il Carrer del Call fra le sue uscite: il ghetto inizia da lì.

Font Sant Just
Font Sant Just

5. Sant Just e la Mercé

Dalla Plaça del Rei torna indietro alla Baixada de la Llibreteria, prendila per la destra e gira a sinistra poco dopo, in carrer de la Dagueria.

Percorrendo tutta la stradina sbucherai in Plaça de Sant Just, con la chiesa di Sant Just i Pastor, un’altra delle meraviglie dell’architettura medievale del Barri Gòtic: costruita nel XIII secolo, questa chiesa è dedicata a due fratelli martiri del IV secolo, ed è una delle più antiche di Barcellona.

All’ombra delle sue sorelle maggiori, la Cattedrale e Santa María del Mar, questo tempio riposa placidamente in una piazza silenziosa.

Di origine antichissima – si risale fino al IV secolo – l’edificio attuale è datato al XIV secolo, ed è un compendio del gotico catalano.

Notevoli i suoi capitelli bizantini riutilizzati come fonti battesimali, appartenenti con tutta probabilità ad una basilica di epoca anteriore, durante il periodo visigoto della città.

Vale la pena pagare la visita guidata, potendo così unire una spiegazione dettagliata alla contemplazione dello spettacolare retablo de la Santa Cruz, del XVI secolo. Si può anche salire sulla torre, approfittando della stupenda vista panoramica per gettare uno sguardo sul nucleo antico di Barcellona.

Nell’omonima piazza puoi dissetarti alla Font de Sant Just, con i suoi tre visi scolpiti, in espressioni più o meno serie a seconda di chi le guarda.

La piazza è un buon punto di partenza per visitare le varie strade circostanti, che nascondono alcuni dei patii interni più belli della città.

Al numero 4 del vicino Carrer Lledó, puoi scoprire il Palau Fiveller, con il suo imponente ingresso, oppure arrivare fino alla basilica della Mercé, santa protettrice della città, la cui festa è uno degli eventi più popolari di Barcellona, se non di tutta la Spagna.

La piazza circostante contiene una fontana del XVIII secolo, con un gruppo scultoreo dedicato al dio Nettuno.

La chiesa della Mercé è un prezioso esempio di architettura tardo-barocca, costruita fra il 1765 e il 1775 dall’architetto Josep Mas i Dordal. L’interno della chiesa è decorata finemente in stile rococò, con rivestimenti in marmo e stucchi.

6. Santa Ana

Chi vuole perdersi nelle stradine del Gòtico per un paio d’ore, può provare a raggiungere la chiesa di Santa Ana, al numero 29 del Carrer di Santa Ana: la chiesa è certamente più bella dentro che fuori, con la sua torre nolare ottagonale; tuttavia la perla nascosta è il chiostro.

Di pianta quadrata, il chiostro risalta per il senso di pace che riesce ad emanare, a maggior ragione se si pensa che siamo a pochi passi dalla movimentata Plaça de Catalunya.

Le sue decorazioni interne sono di due tipi: rinascimentale al piano superiore, e gotico catalano al livello inferiore.

Informazioni utili

Il percorso proposto nel Barri Gòtic è lungo circa 1 km e mezzo, e può essere percorso in vari modi: a piedi, in bicicletta, oppure accompagnati da una guida: la storia del quartiere è ricca di aneddoti e curiosità, vale la pena ascoltarli.

Gli orari sono importanti: la maggior parte delle comitive dei viaggi organizzati visita il quartiere durante il mattino, per cui dall’ora di pranzo in poi si può trovare molta meno coda agli ingressi delle varie attrazioni.

Per quanto riguarda la Cattedrale, ci sono degli orari in cui l’ingresso non è dovuto: li puoi leggere qui.

Mangiare nel Barrio Gòtico

Il quartiere è zeppo di bar e ristoranti, alcuni sono delle vere e proprie trappole per turisti: evita le vie più trafficate, fra le sue viuzze il Gótico riserve molte piacevoli sorprese.

La sicurezza nel quartiere

Bisogna essere onesti, il quartiere è da sempre piagato dagli scippi ai danni dei turisti che si ripetono più volte durante il giorno.

Le vittime preferite sono i gruppi organizzati, specialmente quelli di origine asiatica: l’ambasciata del Giappone ha calcolato nel 2010 che ogni 3 turisti giapponesi in visita a Barcellona, uno rimaneva vittima di uno scippo.

La notizia, ripresa dalla rivista inglese The Guardian, ha suscitato molte polemiche in patria e all’estero. In seguito a questa vicenda, e ad una politica più interessata ai problemi dell’industria del turismo, il numero di scippi è calato costantemente negli ultimi anni, ma è lontano dall’essere debellato.

Spesso viene impiegato ogni genere di trucco, talvolta anche molto creativo, per distrarre i turisti e derubarli, tuttavia la maggior parte dei furti riguarda borse o zaini lasciati brevemente incustoditi, come sul tavolino di un bar, o su una panchina, specialmente sulla Rambla e lungo le vie più affollate.

Stai attento nelle stazioni della metropolitana più affollate di turisti, come Plaça de Catalunya e Jaume I. Nel malaugurato caso di furto, leggi la nostra guida su come denunciare un furto a Barcellona, e come ottenere un documento provvisorio di viaggio.

Mappa del percorso: cosa vedere nel quartiere

Cosa vedere nelle vicinanze

 

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