Cosa vedere nel Raval

Il Raval: cosa vedere e dove mangiare

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 17 Luglio 2018

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Il Raval è uno dei quartieri più multietnici di tutta Barcellona, accogliendo al suo interno numerose comunità di cultura e nazionalità differenti.

Conosciuto anticamente come barri xino (quartiere cinese) è stato per lungo tempo una delle aree più degradate del centro cittadino, finché, a partire dagli anni ’90 del XX secolo, non si è iniziato un lento recupero urbanistico della zona, trasformandola in una delle aree di maggior richiamo turistico della città.

Attualmente il Raval è un quartiere con un carattere particolare rispetto agli altri: antico e moderno, Spagna e mondo, tutto si mescola insieme a Barcellona, offrendo un risultato assolutamente da scoprire.

Storia del Raval

La parola Raval proviene dall’arabo andaluso arrabád, che indica una zona abitata al di fuori delle mura cittadine.

Infatti il Raval era situato al di là dalle mure medievali della città, in una zona prevalentemente agricola.

Nel XIV secolo il re Pere III decise di far costruire una nuova cinta muraria al di là del torrente su cui ora sorge la Rambla, in modo tale da proteggere una zona che iniziava ad urbanizzarsi.

L’obiettivo era di creare un nuovo quartiere con sufficiente terra coltivabile da poter sostenere la città in caso d’assedio, e trovare posto per una serie di servizi sanitari, come ospedali, lebbrosari e orfanotrofi, lontano dai quartieri densamente abitati del Barri Gòtic e de La Ribera.

A partire dal XVI secolo, altro spazio fu occupato dalla costruzione di numerosi conventi, che perdurarono fino alla seconda metà del XIX secolo: in questo periodo lo stato spagnolo decise di appropriarsi dei terreni e degli edifici religiosi (le desamortizaciones), consentendo così l’espansione urbana, l’impiego pubblico di numerosi edifici, e la vendita all’asta di una grande quantità di terreni.

Per questa ragione passeggiando nel Raval si possono vedere numerosi edifici di origine religiosa, oggi impiegati dalla collettività per diversi fini pubblici.

La disponibilità di terreni a poco prezzo, molto vicini al centro cittadino, portò il Raval a conoscere una rapida espansione industriale, con la costruzione di una grande quantità di fabbriche, e il conseguente aumento della popolazione operaia.

Durante il XIX secolo, l’aumento della densità della popolazione nel quartiere, unito alla proliferazione delle fabbriche convertono il barrio in una zona estremamente degradata, rendendola una delle più pericolose di Barcellona, condizione che si prolunga durante tutto il periodo franchista.

La rinascita del quartiere inizia in vista delle olimpiadi di Barcellona del 1992, con l’inizio di una consistente riqualificazione urbana, in grado di portare dentro il quartiere numerose strutture turistiche, culturali e artistiche permanenti, come il MACBA, il CCCB, l’Università e la Biblioteca de Catalunya (quest’ultima situata all’interno dell’antico Hospital de la Santa Creu), oltre all’apertura di nuove piazze e strade, come la recente Rambla del Raval.

Visita al Raval: itinerario consigliato

Da Plaça de Catalunya (linee della metro 1, 3, 6 e 7, oppure fermata omonima del bus turístic, linee blu e rossa), inizia a scendere per la Rambla: il Raval si estende sul lato destro della strada.

Dopo pochi metri imbocca il carrer Bonsuccés, alla fine dell’isolato troverai, al numero 3, il convento del Bonsuccés, da cui la strada prende il nome. Questo convento fu costruito nel 1626, ma ha subito notevoli modifiche nel corso del tempo ed oggi rimane solo l’edificio principale, di cui rimane intatta la porta di accesso, con lo scudo originale dell’epoca. Dietro all’edificio si estende una piazza, un tempo l’antico patio del convento, in cui si può ammirare quanto è rimasto dell’antica struttura del convento.

Tornando al carrer del Bonsuccés, dopo l’incrocio la strada cambia nome, diventando il carrer d’Elisabets. Percorrendo la strada, dopo una cinquantina di metri sulla destra si può trovare l’antica casa della Misericordia, della seconda metà del XVI secolo. Si tratta di un antico ospizio religioso, con un collegio e una chiesa annessa: l’ingresso successivo a quello principale contiene un frontone con una scultura di epoca barocca.

Plaça dels Àngels: MACBA e CCCB

Continuando lungo il carrer d’Elisabets, si arriva fino alla Plaça dels Àngels: in questa piazza si trovano due dei maggiori centri d’arte contemporanea di Barcellona: il MACBA e il CCCB.

Il convento dels Àngels fu fondato dai padri dominicani nel XVI secolo. La chiesa conserva la sua facciata di epoca rinascimentale, però possiede al suo interno alcuni elementi tipici del precedente periodo gotico, come l’ampio soffitto sorretto da archi a sesto acuto. Il complesso è completato da tre sale e dalla cappella del Peu e de la Creu, del XVI secolo, che conserva un antico sepolcro in gesso. L’antica chiesa del convento viene utilizzata oggi come spazio per le esposizioni temporanee del MACBA.

Il CCCB, o Centro de Cultura Contemporanea de Barcelona, si trova a fianco al MACBA, in Carrer de Montalegre, ed è ospitato nell’antica Casa de la Caritat. Il palazzo, del tardo ‘700, serviva come centro di beneficenza, e si sviluppa intorno ad un grande patio centrale conosciuto come el Pati de les Dones (patio delle donne).

Prosegui la tua visita al Raval tornando al Convent dels Àngels (in pratica il primo edificio che hai visto entrando nella piazza), e prosegui lungo la strada, per l’appunto il Carrer dels Àngels. Prosegui per due isolati fino alla fine della strada, arrivando in Carrer del Carme. Gira a destra e poi subito a sinistra, in Carrer de les Egipcíaques.

Biblioteca de Catalunya
Biblioteca de Catalunya

Biblioteca de Catalunya e Sant Agustí

Il complesso di edifici che si erge alla sinistra della strada è l’antico Hospital de la Santa Creu (da non confondersi con il nuovo, di epoca modernista), sede principale della Biblioteca de Catalunya.

Costruito nel XV secolo per riunire in un unico luogo sei ospedali preesistenti a Barcellona, lontano dal centro urbano dell’epoca, l’ospedale è stato uno dei primi ospedali pubblici d’Europa, e di certo fra i più longevi, rimanendo in funzione ininterrottamente dal 1414 al 1929: il suo ricoverato più illustre è stato probabilmente Antoni Gaudí, che il 10 giugno del 1926 venne trasportato qui dopo essere stato investito da un tram, e vi spirò due giorni dopo.

Il complesso è formato da una serie di edifici ampiamente rimaneggiati durante i secoli, ma che conservano una chiara impronta gotica.

Alla fine del Carrer de les Egipcíaques svolta a sinistra in Carrer de l’Hospital, ed entra nel primo portone a sinistra: il cortile interno si apre subito agli occhi del visitatore, in un luogo silenzioso a pochi passi dalle Rambles.

Procedendo lungo il cortile si può raggiungere il patio, con i suoi aranci. La scalinata monumentale, con una piccola statua di San Rocco, che conduce all’accesso della biblioteca. La grata sulla finestra a destra della scalinata è del XVI secolo, posta su quella che era l’antica farmacia dell’ospedale. Inoltrandosi nel patio si può apprezzare una fontana del XVI secolo, e una croce barocca del XVII secolo.

Intorno al patio si sviluppa, al primo piano, la balconata gotica, accessibile dalla biblioteca.
L’accesso all’interno della biblioteca è gratuito, ma occorre registrarsi all’ingresso. Gli orari d’ingresso sono dalle 9:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì, e dalle 9:00 alle 14:00 il sabato. La domenica la biblioteca rimane chiusa.

Uscendo nuovamente in Carrer de l’Hospital svolta a sinistra, e prosegui lungo la strada: passando potrai scorgere il Teatro Romea, uno dei più attivi della città. Aperto nel 1863 con il nome di Teatre Català, il Romea porta in scena autori locali, dando grande risalto alla lingua catalana.

Continuando per il Carrer de l’Hospital si raggiunge subito dopo la Plaça de Sant Agustí, antica sede dell’omonimo convento, di cui rimane solamente la chiesa.

Il convento è stato costruito nel 1750, e la piazza attuale costituisce il suo patio interno. Utilizzato come caserma dall’esercito francese durante il periodo napoleonico, il convento di Sant Agustí venne espropriato dallo stato spagnolo nel 1835, per utilizzare il suo spazio per altri scopi: il teatro Romea, a fianco della piazza, è uno degli edifici sorti sullo spazio acquisito.

La chiesa, in stile barocco, ha conosciuto una storia piuttosto travagliata: durante la guerra civile spagnola è stata data alle fiamme e saccheggiata ripetutamente. La facciata, incompleta, non è mai stata terminata, dando alla chiesa un aspetto decisamente particolare.

Gato del Raval
Gato del Raval

Rambla del Raval e Sant Pau del Camp

Costruita nel 2000, la Rambla del Raval fa parte dell’ambizioso piano di riqualificazione urbanistica del Raval: per aprire lo spazio necessario per la costruzione dell’enorme viale alberato è stato necessario abbattere 5 isolati di palazzi. Un tempo certamente degradata, oggi questa zona del Raval costituisce un richiamo per residenti e turisti, migliorando considerevolmente la qualità della vita del quartiere.

È sufficiente attraversare la grande rotatoria per scorgere il gat del Raval, opera di Fernando Botero, che ha trovato la sua sede definitiva in questo angolo di Barcellona dopo essere stato spostato diverse volte.

Torna al Carrer di Sant Pau, dall’altro lato della Rambla del Raval, e prosegui per poco meno di 100 metri: alla sinistra si potrà iniziare a scorgere la chiesa di Sant Pau del Camp: l’edificio fa parte di un antico convento benedettino anticamente situato fuori dalle mura della città.

La chiesa di Sant Pau è in stile romanico, costruita probabilmente prima dell’anno 1000, con pianta a croce greca e tre absidi affiancati l’uno all’altro.

Da notare il soffitto, con volta a botte e la cupola centrale in mattoni. Il vero tesoro della chiesa tuttavia è costituito dal suo chiostro: costruito probabilmente nel XIII secolo, successivamente quindi alla chiesa, mostra chiare influenze musulmane con i suoi archi da 3 o 5 lobi, finemente elaborati, un probabile richiamo a quelli dell’Aljafería di Saragozza. I capitelli, d’ispirazione romanica, hanno motivi floreali o zoomorfi, nonché alcune rappresentazioni storiche.

La chiesa di Sant Pau è affiancata dalla casa diocesana, del XIII secolo, con a disposizione un grande giardino riconvertito in parco pubblico. Uscendo dalla chiesa, torna indietro per il Carrer de Sant Pau fino alla via immediatamente dopo il giardino della chiesa, chiamato Carrer l’hort de Sant Pau: dopo circa 100 metri la strada s’incrocia con il Carrer nou de la Rambla; imbocca la sinistra e prosegui camminando per 300 metri, fino a raggiungere una delle numerose costruzioni progettate dal genio modernista di Antoni Gaudí: il Palau Güell.

Monumento dell’UNESCO dal 1984, il Palau Güell fu incaricato dal conte Eusebi Güell come residenza privata ad un giovane Gaudí, che usò la sua immaginazione per ricombinare lo stile gotico medievale con le innovazioni tipiche del suo stile, fra cui l’impiego esteso dell’arco parabolico, e l’uso di svariati materiali per le rifiniture, come ferro, legno e il suo trencadís. Il Palau Güell è situato al numero 5 del Carrer nou de la Rambla.

Pablo Picasso, durante il suo periodo barcellonese, ha iniziato il suo periodo blu in uno studio situato nel palazzo di fronte, ed era solito girare per il quartiere in cerca d’ispirazione fra i suoi ambienti popolari.

È sufficiente proseguire per pochi metri lungo la stessa strada per poter raggiungere la Rambla dels Caputxins: a 200 metri sulla sinistra si può raggiungere la stazione della metro di Liceu (linea 3).

Informazioni utili

La durata del percorso a piedi è di circa 2 ore e mezza, escludendo la visita all’interno del MACBA o del CCCB.

Il Raval offre una scelta sterminata di bar e ristoranti, offrendo delle possibilità davvero ampie; uno spunto interessante per concludere il giro potrebbe essere di tornare al mercato della Boquería, e di fermarsi in uno dei numerosi chioschi all’interno.

È un quartiere sicuro?

Il Raval è un quartiere abbastanza sicuro, tuttavia è consigliabile fare molta attenzione in prossimità delle zone più affollate, soprattutto intorno alla Rambla, dove gli scippi ai danni dei turisti sono all’ordine del giorno: evitare di portare le borse a tracolla di lato, e tenere al sicuro portafogli e oggetti di valore.

Dove mangiare nel Raval

Dove mangiare nel Raval

Restaurant Pau Claris 190

Un piccolo ristorante molto curato, circa 30 coperti, con staff che parla anche in italiano per agevolare la comprensione e la scelta dei piatti migliori. Tantissime tapas da provare a base di carne o pesce, oppure piatti della cucina tradizionali sempre con varianti per chi preferisce una cucina vegetariana o vegana, mantenendo sempre il gusto tradizionale degli ingredienti freschi e serviti con impiattamento particolare, ideale per dare un tono differente al piatto.

Una nota da segnalare sono gli ottimi dolci fatti in casa.

  • Tipo di cucina: catalana con offerte anche per vegani e vegetariani
  • Prezzi: fascia alta
  • Necessaria prenotazione: si
  • Indirizzo e metro più vicina: Pau Claris 190, Barcellona – Metropolitana Provencia

La Gastronomica

Un locale moderno e giovane, con tavolini sia all’interno che esterno, che propone ai propri ospiti un menù particolarmente ricco di dettagli, con utilizzo di ingredienti molto sofisticati e adatti ad ogni tipologia di palato.

Da non perdere l’assaggio dei formaggi locali a tagliere oppure con composizioni composte al fine di poter gustare ogni tipo di gusto e aroma. Lo staff è professionale, attento e multilingua pronto per elencare le gioie del menù ed accompagnare il cliente verso la scelta più idonea al proprio palato.

Non solo cibo ma anche bevande, con una ricca fornitura di vini locali consigliati direttamente dal proprietario per accompagnare le specialità nel modo più corretto.

  • Tipo di cucina: spagnola con carne, pesce e formaggi locali
  • Prezzi: fascia medio alta
  • Necessaria prenotazione: si
  • Indirizzo e metro più vicina: Carrer Vilamari 9-15 – Barcellona – Raggiungibile con taxi o bus

Cera 23

Un luogo semplice all’esterno ma ben arredato all’interno, seppur molto piccolo e sempre con coda all’esterno. Consigliato a chi ama la cucina speziata ed elaborata, che cerca dei gusti nuovi e si lascia andare agli esperimenti. Staff preparato e competente che guida il cliente alla scelta del piatto del giorno oppure verso la specialità che possa maggiormente gradire a seconda del suo gusto personale.

Affidarsi sempre allo staff anche per la scelta del vino giusto, della casa oppure di marchi spagnoli molto ambiti.

Una nota da evidenziare è il dolce fatto in casa per la quale vale la pena attendere un tavolo.

  • Tipo di cucina: mediterranea e spagnola, carne – pesce – risotti e pasta
  • Prezzi: fascia media
  • Necessaria prenotazione: consigliata
  • Indirizzo e metro più vicina: Carrer de la Cera, 23 – Barcellona – Metropolitana Sant Antoni

Agust Gastrobar

Un locale piccolo e delizioso, con staff professionale e multilingua che guida verso la scelta del piatto del giorno, di norma a base di pesce. Il menu è ricercato esattamente come i dettagli che si possono trovare all’interno del ristorante, molto amato da locali ma anche dai turisti, per il tipo di atmosfera amichevole e gioviale che ogni sera si crea.

In questo luogo è consigliata la prenotazione proprio perchè si tende sempre a voler cenare al suo interno, per gustare le specialità oppure per assaggiare qualche variante consigliata dallo chef.

  • Tipo di cucina: mediterranea con specialità della casa a base di pesce
  • Prezzi: fascia media
  • Necessaria prenotazione: consigliata
  • Indirizzo e metro più vicina: Carrer Parlament , 54 Barcellona – Metropolitana Sant Antoni

Domino Bar by Bierzo food

Un locale caratteristico dall’arredamento rustico, indicato soprattutto per il suo staff preparato – simpatico e attento alle esigenze di ogni cliente. Ideale per pranzo o cena, con un dopo cena caratteristico e divertente per gruppi di amici in vacanza oppure per coppie che desiderano una serata in totale relax.

Una nota da evidenziare, infatti, sono i tantissimi cocktail che si possono scegliere durante la serata, sempre ottimi e con ingredienti vari, buoni per accompagnare i piatti ordinati o da bere da soli come aperitivo. Farsi consigliare dal barman è sempre un’ottima idea al Domino Bar.

  • Tipo di cucina: Italiana e Spagnola con alternanza di pizza, pesce e piatti tradizionali
  • Prezzi: fascia media
  • Necessaria prenotazione: preferibile
  • Indirizzo e metro più vicina: Carrer de les Flors, 16 – Barcellona – Metropolitana Sant Antoni

A Tu Bola

Un piccolo locale che ha posto la giusta attenzione ai dettagli dell’arredamento e nella scelta dello staff, multilingua e molto preparato. Nonostante la fascia di prezzo bassa, in questo locale si possono gustare solo gli ingredienti più freschi scelti personalmente dallo chef.

Atmosfera divertente è adatto a chi desidera assaggiare tanti piatti differenti in continua evoluzione preparati da un’equipe di cucina professionale con varianti golose per tutti.

  • Tipo di cucina: Tipicità spagnole adatte anche a vegani e vegetariani
  • Prezzi: fascia bassa
  • Necessaria prenotazione: si
  • Indirizzo e metro più vicina: Carrer de l’Hospital, 78 – Barcellona – Metropolitana Sant Antoni

Mappa del percorso: cosa vedere nel quartiere

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