Barcellona è diventata ormai una delle capitali mondiali della gastronomia, con una sterminata scelta di ristoranti di ogni tipo e per tutte le tasche.
Dai bar de tapas con cucina casereccia fino ad acclamati ristoranti di tendenza, è impossibile non trovare qualcosa di proprio gusto.
Alle basi di questo successo c’è una lunga tradizione, affermatasi già nel XVIII secolo, quando l’influenza della vicina Francia trova un terreno molto fertile in una Barcellona in pieno fermento economico.
Alcuni dei ristoranti che hanno fatto la storia culinaria della città, come el Maison Dorée, El Gran Restaurante de Francia o El Suizo, sono ormai spariti, tuttavia altri sono sopravvissuti, formando un nucleo storico di locali diventati oramai delle icone senza tempo.
Els 4 Gats
Gótico: Carrer de Montsió, 3 (metro Plaça de Catalunya, linee 1, 3, 6 e 7)

Il 4 Gats è più di un ristorante, ormai è un pezzo di storia della città.
Aperto nel 1897 a pochi passi dalla Cattedrale, nel mezzo del Barrio Gòtico, il locale, ispirato chiaramente ai cabaret parigini, divenne presto un punto di riferimento per artisti e intellettuali: fra i suoi tavoli si sedettero più volte Picasso e Gaudí, oltre ad un giovane Hemingway.
Il suo proprietario, Pere Romeu, era un idealista a cui non importava se ogni tanto qualcuno dei suoi frequentatori non aveva soldi per pagare il conto.
Non c’è da stupirsi se non riuscì mai ad arricchirsi nonostante il successo del suo locale, e anni dopo dovette chiudere il ristorante, aperto successivamente con una nuova gestione.
Sempre molto frequentato, si presenta con un solido menu catalano, in un ambiente con un’aria assolutamente speciale.
Ottimi i piatti tipici, senza prenotazione si rischia di fare molta fila.
7 Portes
Barceloneta: Passeig d’Isabel II, 14 (linea 4, Barceloneta)

Il 7 Portes è uno dei ristoranti più antichi di tutta la Spagna.
Il suo primo proprietario fu Josep Xifré i Cases, desideroso di portare nella Barceloneta un po’ di Francia.
Sistemò i propri uffici e la sua abitazione al primo piano, e al pianterreno aprì un ristorante di lusso.
Il locale aveva 8 porte, 7 per i clienti e una per l’ingresso delle vivande e del personale, da lì il suo nome.
Autentica istituzione culinaria della città, si prepara una discreta paella con ingredienti freschissimi, e altri piatti tipici catalani, in un ambiente che certamente non lascerà indifferenti. Se non prenotate aspettatevi una lunga fila prima di sedervi.
Senyor Parellada
Born: Carrer de l’Argentería, 37 (linea 4, fermata Jaume I)

El Senyor Parellada è un ristorante storico nel Born, vicino alla chiesa di Santa María del Mar e al Museo Picasso.
Aperto nel 1869 come luogo di riposo prima d’imbarcarsi sui vapori per l’America, mantiene intatto il suo ambiente dal sapore retrò, grazie al suo stile classico coloniale. e offre una cucina semplice con ottimi ingredienti freschi.
Raffinati i piatti di mare e la paella, durante i giorni infrasettimanali offre un menu degustativo di cucina catalana da 35 € che vale assolutamente la pena provare: ingredienti freschissimi e una miriade di piatti da assaggiare.
Can Culleretes
Born: Carrer d’en Quintana, 5 (linea 3, fermata Liceu)

Uno dei locali più caratteristici del Born, Can Cullerets è il secondo ristorante più vecchio di tutta la Spagna: aprì i suoi battenti nello stesso luogo di oggi nel lontano 1786!
Inizialmente nato come un café, deve il suo nome al suo proprio successo: pare che la sua crema catalana fosse così buona da avere più clienti che cucchiaini per il dolce, così l’interno del locale era un continuo susseguirsi di clienti che chiamavano le cameriere per farsi portare i cucchiaini (culleretes in catalano).
È diventato successivamente un locale frequentato da artisti ed intellettuali famosi, come si può vedere dalle numerosissime foto appese alle pareti.
La crema catalana rimane una delle migliori della città, il menu del giorno è in genere di cucina catalana: la scelta migliore per provare piatti tipici senza spendere un capitale.
Pitarra
Mercè: Carrer de Avinyó, 56. (linea 3 Dressanes, o linea 4, Liceu)

Altro locale storico della città, il Pitarra è stato per molto tempo il preferito degli scrittori e dagli autori teatrali, fra cui uno dei più affezionati fu Manuel Vazquéz Montalbán, creatore del detective Pepe Carvalho.
Il ristorante prende il nome dal suo fondatore Federic Soler, detto per l’appunto Pitarra, che ereditò un’orologeria da uno zio: grande appassionato di letteratura, pare che iniziò mettendo alcuni tavoli nel retrobottega dove poter discutere della sua passione, fino ad avere fra i propri commensali lo stesso re di Spagna, Alfonso XII, grande appassionato di teatro.
Locale dall’aria molto affascinante, propone una cucina tradizionale catalana, solida e gustosa. Meglio prenotare se si va il fine settimana.








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