MNAC BARCELONA

Il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC)

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 14 Gennaio 2019

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Il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC) è il principale museo d’arte di Barcellona, che raccoglie opere di artisti catalani o relazionate con la Catalogna. Il museo è ubicato nel Palau Nacional, e fu costruito per l’Esposizione universale del 1929 in una posizione privilegiata: ai piedi della collina del Montjuïc, fa parte di un complesso che include la Font Màgica, regalando una stupenda prospettiva fino a Plaça de Espanya, ed è inoltre a pochi passi dal CaixaForum. Il museo è stato aperto nel 1934, riunendo in unico luogo tutta la collezione medievale, fino a quel momento dispersa in vari luoghi. Nel 1995, furono inaugurate le nuove sale di arte romanica, e nel 2004 quelle relative all’arte moderna.

Il museo contiene una collezione artistica molto estesa e variegata, spaziando dalla più grande collezione al mondo di pittura murale romanica, fino alle opere più espressive del modernismo catalano, come i mobili di Gaudí o le illustrazioni di Casas. Importante la collezione d’arte gotica, così come la raccolta di opere rinascimentali e barocche, con artisti del calibro di Tiziano o Velazquez. Notevole anche la sezione fotografica del MNAC, con circa 40.000 foto, spaziando la propria raccolta dagli albori della fotografia fino alla fotografia giornalistica, e raccogliendo praticamente tutti i maggiori esponenti catalani.

La collezione museale è divisa in una serie d’itinerari tematici, in grado di offrire una panoramica completa per ogni singolo periodo preso in esame. Le collezioni di arte romanica, e quelle relative all’architettura modernista, sono fra le più importanti al mondo, e meritano da sole una visita al MNAC.

MNAC: esposizioni temporanee per il 2017

Il MNAC ha un ricco calendario di esposizioni temporanee durante tutto l’anno, per cui ci sono sempre almeno 2-3 esposizioni all’interno del museo.

  • Lluïsa Vidal (dal 23 settembre 2016 al 15 gennaio 2017). Lluïsa Vidal (1876-1918) formò parte della giovane generazione degli artisti modernisti catalani. Pittrice, disegnatrice e illustratrice, fu una grande ritrattista, molto avvalorata per la sua capacità empatica di comprendere lo stato d’emozione dei suoi soggetti. L’esposizione offre una collezione dei suoi ritratti più rappresentativi, nei quali si può percepire la chiara influenza dei grandi maestri spagnoli della pittura classica. L’artista dedicò molte delle sue opere alle donne, di cui ritrasse diverse scene di vita quotidiana: il mondo femminile fu osservato e ritratto magistralmente da questa pittrice, che ci ha lasciato delle testimonianze genuine, dal notevole valore artistico.
  • Marianne Breslauer (dal 26 ottobre 2016 al 31 gennaio 2017). Nonostante il suo breve percorso fotografico, durato solo 11 anni, fra il 1927 e il 1938, il lascito di Marianne Breslauer è un esempio singolare della cosiddetta “nuova fotografia”. Dalla sua scoperta nella decada del 1980, l’opera di questa fotografa è stata il soggetto d’importanti esposizioni individuali. Marianne Breslauer fa parte di quella generazione di giovani fotografe che seppe approfittare delle nuove libertà offerte dalla repubblica tedesca di Weimar, per esercitare la sua attività. Facente parte di una importante famiglia borghese di origini ebraiche, la sua carriera s’interruppe con l’arrivo al potere dei nazisti, nel 1933, quando scelse l’esilio.
  • Ismael Smith, la bellezza e i mostri (dal 3 novembre 2016 al 12 febbraio 2017). Un’esposizione personale su Ismael Smith, artista poliedrico catalano dalla notevole versatilità che operò soprattutto nei primi vent’anni del ‘900. Famoso per la sua produzione trasgressiva dal carattere grottesco, diventò molto noto negli Stati Uniti come artista grafico, disegnatore e incisore. Nella mostra sono esposte 70 sculture, 150 disegni, una cinquantina d’incisioni e una collezione di ex libris, una delle sue specialità più apprezzate.
  • Picasso e l’arte romanica (dal 17 novembre 2016 al 19 febbraio 2017). La mostra è incentrata sulle due date che marcano la relazione di Pablo Picasso con l’arte romanica. Nel 1906 l’artista si trasferisce per alcuni mesi nel villaggio di Gòsol, sui Pirenei catalani. Quasi trent’anni dopo, nel 1934, Picasso visita le collezioni di arte romanica contenute attualmente nel MNAC, un fatto ampiamente commentato dalla stampa barcellonese dell’epoca. Partendo da questi due eventi, l’esposizione segue il filo conduttore di tre temi tipici dell’arte romanica: l’immagine della Vergine, la crocifissione e il teschio, ripresi in più tempi dal celebre pittore.
  • L’esposizione, organizzata in congiunto con il museo Picasso di Parigi, conta con 40 opere, disposte nella sala permanente di arte romanica, dov’è contenuta anche la Virgen de Gòsol, il dipinto presente nel 1906 nella piccola chiesa del villaggio frequentata da Picasso, e che oggi fa parte della collezione del museo.

  • Pere Torné Esquius (15 marzo – 9 luglio 2017): per diversi motivi, l’opera del pittore catalano Pere Torné Esquius non rientrava né fra le proposte moderniste, né fra i novecentisti. La sua opera, dall’apparente semplicità, risponde ad un certo primitivismo naif, incentrandosi su spazi interni o rinchiusi: tuttavia l’assenza della figura umana e il protagonismo degli elementi inanimati riescono a produrre un effetto inquietante in chi guarda.
  • Ramón Pichot (21 settembre 2017- 7 gennaio 2018): emigrato a Parigi al principio del XX secolo, Ramón Pichot visse nel fervido ambiente di Montmartre, il centro dell’arte internazionale del momento. Fra i pochi pittori spagnoli ad aver ritratto gli orrori della Grande Guerra, esplorò sia il modernismo che il decorativismo degli anni ‘20, dando grande risalto all’uso del colore. Sarà proprio Pichot a introdurre un giovanissimo Dalí nel mondo dell’arte, consigliando il padre di fargli fare un corso di pittura.
  • William Morris e il movimento Art & Craft in Gran Bretagna (22 febbraio – 20 maggio 2018): il movimento Arts & Crafts, legato all’arte decorativa, nacque in Gran Bretagna intorno al 1880 e si sviluppò fino alla I guerra mondiale. Il suo massimo esponente fu William Morris, capace di condensare tutti i temi dominanti di questo movimento: il ritorno all’artigianato tradizionale, la preoccupazione per gli effetti dell’industrializzazione nel design e il miglioramento di oggetti domestici di uso quotidiano.
  • Gala Dalí (7 luglio – 14 ottobre 2018): la mostra ha come soggetto la moglie di Salvador Dalí, Gala. Conosciuta per essere la musa di Dalí, nonché la protagonista di alcune sue pitture, vive nel tempo una trasformazione in artista completo, iniziando una vera e propria cooperazione artistica con suo marito, fino a diventare coautrice di alcune opere.

Informazioni utili

Considerate almeno un paio d’ore per visitare le collezioni principali del museo e anche mezza giornata per una visita più approfondita che includa le esposizioni temporanee.

Come arrivare al MNAC

Il MNAC si trova ai piedi del Montjuïc: si può raggiungere in metro dalla fermata di Plaça de Espanya (linee 1 e 3): una volta usciti dalla stazione basta seguire le indicazioni, il MNAC apparirà subito alla vista. Con il Bus turístic è sufficiente scendere alla fermata MNAC sulla linea rossa.

Orari

L’orario invernale del MNAC va da ottobre ad aprile: il museo apre dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 18:00. Durante la domenica e i giorni festivi apre dalle 10:00 alle 15:00.
L’orario festivo si estende da maggio a settembre: l’apertura dal martedì al sabato si estende fino alle 20:00, mentre la domenica e i festivi rimane invariata. Il museo chiude tutti i lunedì non festivi, così come l’1 gennaio, l’1 maggio e il 25 dicembre.

Biglietti

Acquista i biglietti per il MNAC

Il biglietto generale costa 12 €, e include anche l’ingresso alle esposizioni temporanee. L’accesso alla sola terrazza belvedere è di €2. L’ingresso è gratuito per i minori di 16 anni e i maggiori di 65, nonché per i possessori della Barcelona Card. I possessori della Barcelona Card inoltre possono usufruire delle file dedicate, permettendo in pratica di entrare senza fare la coda. Il MNAC apre gratuitamente a tutti ogni prima domenica del mese, e ogni sabato a partire dalle 15:00. Studenti e possessori della Ruta del modernisme Card hanno diritto ad uno sconto del 30 %.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

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