Museo marittimo di Barcellona

Museo Marittimo di Barcellona (MMB)

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 11 Ottobre 2017

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Il Museo Marittimo di Barcellona (MMB) raccoglie al suo interno una grande collezione di oggetti e manufatti che permettono di capire il lungo rapporto della città catalana con il mare. Ospitato all’interno dell’enorme complesso dell’Arsenale Reale (in catalano Drassanes Reals, in spagnolo Atarazanas Reales) nella zona del Porto Vecchio (in catalano Port Vell), contiene una vasta collezione di oggetti e manufatti relazionati al mare, incluso alcune navi storiche. Riaperto dopo un lungo restauro degli edifici dell’Arsenale nel 2013, è tuttora in fase di riorganizzazione, per consentire la disposizione finale della propria collezione permanente per l’inizio del 2017.

Storia dell’Arsenale Reale

L’Arsenale Reale, ossia i Drassanes, è uno dei complessi architettonici gotici più importanti di Barcellona. Data la sua particolare funzione rappresenta una testimonianza unica di un’attività manifatturiera fondamentale per l’economia della città: qui sono state costruite la maggior parte delle navi da guerra della corona d’Aragona, che arrivò ad estendere i suoi domini fino all’Italia Meridionale, confrontandosi a più riprese con le repubbliche marinare italiane, soprattutto con Genova, con la quale è stata in competizione per il dominio del Mediterrano Occidentale, nonché con l’impero Ottomano. Recentemente restaurato, il congiunto merita già da solo una visita per la sua straordinaria importanza storica ed architettonica.

Le origini medievali e l’epoca gotica

Il Museo Marittimo di Barcellona si trova nell’Arsenale reale, sul lungomare cittadino del porto vecchio, ai piedi del Montjuïc. Come per quello di Venezia, l’arsenale di Barcellona fu costruito per la produzione e il mantenimento di galere e altre navi da guerra al servizio della corona d’Aragona. Gli edifici furono creati dal re Pedro III il Grande alla fine del XIII secolo, per poter disporre di uno spazio dedicato alla costruzione e alla manutenzione di galere al servizio esclusivo della corona. Il primo complesso consisteva in un edificio di pianta rettangolare, senza copertura, circondato da un muro di protezione ed aperto sul mare, con quattro torri agli angoli.

Durante la metà del XIV secolo, il re Pedro IV il Cerimonioso ordinò la costruzione all’interno del recinto di un primo edificio composto da una serie di colonne e archi dalle dimensioni minori rispetto a quelle dell’edificio attuale. Verso la fine del secolo lo stesso monarca decise di sostituire quella prima costruzione con due strutture più grandi, di cui si possono vedere alcuni pilastri nella facciata principale, separati da un patio centrale.
A metà del XV secolo si aggiunse una nuova costruzione al congiunto: la Botiga nova de la Diputació General, un deposito che potesse contenere materiali, strumenti e legnami destinati alle costruzioni delle nuove galere, e che si conserva tuttora intatto. Il deposito rappresenta un edificio unico nel suo genere, essendo uno degli esempi maggiori di architettura gotica meglio conservati in tutta Europa.

Dal periodo rinascimentale ad oggi

Il corpo centrale dell’edificio fu costruito a partire dalla seconda metà del XVI secolo: le sue otto navate sono situate sopra la costruzione medievale, com’è stato possibile scoprire durante gli ultimi studi archeologici.

L’ultimo grande intervento architettonico consistette nell’unione delle due navate centrali per costruire la Grada Mayor, durante i primi decenni del XVIII secolo, dove attualmente si può contemplare la riproduzione della Galera Reale di Don Giovanni d’Austria.

Il complesso degli edifici dell’Arsenale Reale di Barcellona è stato fortificato durante i secoli da diverse opere difensive: di questi si conservano il portale e la torre di Santa Madrona, che permettevano l’ingresso alla cinta muraria urbana e s’integravano nella caserma omonima, oggi scomparsa.

Inoltre è giunto fino ai nostri giorni il baluardo di Santa Madrona. Tutti gli altri elementi architettonici militari sono stati smantellati durante il XIX secolo per fare spazio all’espansione urbana della città catalana.

L’arsenale è stato utilizzato ininterrottamente per la costruzione di navi militari fino al 1745, anno dello spostamento della produzione delle navi da guerra nell’arsenale di Cartagena. Passato all’esercito, fu impiegato come caserma e fabbrica di cannoni fino al 1935, anno in cui la proprietà fu ceduta al Comune di Barcellona. L’anno successivo, nel 1936, fu convertito in museo marittimo, funzione che assolve ancora oggi.

Galera da guerra di Don Giovanni d'Austria
Galera da guerra di Don Giovanni d’Austria

La collezione del museo

A causa dei lavori di restauro tuttora in corso, buona parte della collezione è in attesa della sua disposizione definitiva, tuttavia il pezzo più interessante è stato già riportato all’interno dell’edificio: la galera da guerra di Don Giovanni d’Austria. Si tratta di una riproduzione fedele della galera che riportò a Barcellona l’ammiraglio della flotta cristiana di ritorno dalla vittoria di Lepanto, nel 1571, costruita nello stesso Arsenale, che si unisce idealmente al vessillo cristiano della battaglia, conservato all’interno della Cattedrale di Santa Eulalia.

Il museo dispone inoltre di una sezione distaccata di navi lungo il molo di fronte: fra queste la più importante è la Santa Eulalia, una goletta a 3 vele del 1919, caratteristico della navigazione di cabotaggio nel Mediterraneo Occidentale fino all’epoca moderna, completamente restaurata e perfettamente funzionante.

Esposizioni temporanee del MMB

Con uno spazio espositivo di oltre 10.000 mq, il Museo Marittimo offre un’ampia sezione dedicata ad esposizioni temporanee, spaziando dall’arte all’archeologia. In attesa della disposizione definitiva del fondo museale, una parte della propria collezione viene esposta con delle mostre temporanee. Sono elencate di seguito soltanto le esposizioni più importanti.

  • Barchette, 1870-1939 (20/05/2016-09/01/2017)
    L’esposizione ha l’obiettivo di avvicinarsi alla cultura del mare tramite i giocattoli, per la precisione con un’ampia collezione di barchette, costruito a cavallo fra il XIX e il XX secolo, e provenienti dal museo del giocattolo di Catalogna, dallo stesso fondo interno del Museo marittimo, e da collezioni private. L’esposizione include fotografie provenienti da diversi archivi catalani, spiegando, tramite un percorso audiovisuale, come si fabbricavano le barche giocattolo anticamente e come vengono prodotte al giorno d’oggi.
  • 7 barche, 7 storie (11/06/2015-31/12/2016)
    Si tratta di un’esposizione semi-permanente sulla storia di 7 diverse imbarcazioni, dove si possono vedere esposti alcuni dei modelli d’imbarcazione più importanti della collezione del MMB, dalle navi da guerra fino agli odierni portacontainer, così come oggetti provenienti dal fondo museale, come atlanti, carte nautiche, strumenti di navigazione, cannoni e armi. Il percorso ripercorre idealmente la storia della navigazione attraverso la storia delle singole navi, mostrando i progressi dell’arte marinaresca nel corso delle varie epoche.
  • Fills de l’oceà (20 ottobre 2016 – 12 febbraio 2017): con questa esposizione il MMB vuole rendere omaggio a tutti i pescatori artigianali che vivono del mare e per il mare, che l’amano e lo venerano, e che dal mare traggono tutto il necessario per sopravvivere. Una mostra fotografica di Javier Teniente, che documenta la forma di vita delle comunità intorno al mondo che fanno della pesca il loro mezzo principale di sussistenza.
  • Informazioni utili

    Come arrivare al Museo Marittimo

    L’ingresso del Museo Marittimo si trova in Avinguda dels Drassanes, di fronte a Plaça del Portal de la Pau, al termine della Rambla. Il museo può essere raggiunto in metro dalla fermata di Drassanes (linea 3 verde), oppure molto facilmente a piedi sia dalla Rambla che dal Raval. Con il Bus Turístic, si può scendere alla fermata Colom – Museu Maritim della linea rossa.

    Orari

    Il museo è aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 20:00, con l’ultimo accesso alle 19:30. I giardini del baluardo, e il portale di Santa Madrona, sono aperti al pubblico la prima, terza e quarta domenica del mese, dalle 11:00 alle 14:00. È possibile visitare la nave Santa Eulalia, alla fonda nel porto vecchio, di fronte al museo, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:30 durante l’orario estivo (dal 27 marzo al 29 ottobre), e dalle 10:00 alle 17:30 durante l’orario invernale.

    Biglietti

    Il prezzo del biglietto intero è di 7 €, e include l’ingresso al museo, la visita alle esposizioni temporanee e l’accesso alla Santa Eulalia. L’ingresso ridotto invece è di 3,50 €: possono avere diritto alla riduzione gli studenti con meno di 25 anni, a condizione che presentino la propria tessera universitaria, e i maggiori di 65 anni. I possessori della Barcelona Card hanno diritto ad uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso. Chi volesse visitare soltanto la Santa Eulalia, paga 3 € per il biglietto intero, e 1 € per quello ridotto.

    L’accesso al Museu Maritim è gratuito per i minori di 17 anni, e per tutti ogni domenica dopo le 15:00, oltre che in occasione di alcune festività cittadine, come la Mercè.

    Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

     

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