Cripta di Gaudì all'interno della Colonia Guell Barcellona

La Colonia Güell e la Cripta Gaudí

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 11 Ottobre 2017

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Un’intera colonia industriale in stile modernista: la Colonia Güell. La Colonia è il risultato di un ambizioso progetto per costruire una città utopica, dove il proprietario della fabbrica, in questo caso Eusebi Güell, assicurava ai propri lavoratori case e strutture all’avanguardia, nel nome della pace sociale. Il risultato è un villaggio di circa 800 persone, con diversi edifici pubblici di architettura modernista, fra tutti il più importante è la Cripta Gaudí, riconosciuta nel 2005 Patrimonio Mondiale del’UNESCO, per la sua importanza nella storia dell’architettura.

Storia della Colonia Güell

Lo sviluppo della Colonia venne iniziato nel 1890 su iniziativa dell’imprenditore Eusebi Güell in un vasto terreno vicino Santa Coloma de Cervelló, a pochi chilometri da Barcellona. L’idea di base era quella di allontanarsi dai conflitti sociali in città, costruendo un nucleo urbano indipendente, con una vita sociale ed economica tutelata dall’azienda. La Colonia Güell è stata una delle prime in Catalogna a procurare delle migliorie sociali per i lavoratori, includendo nel piano diversi edifici di utilità sociale.

Lo sviluppo della Colonia conobbe un vero e proprio arresto con lo scoppio della guerra civile spagnola, quando fu collettivizzata e gestita dai lavoratori. Finita la guerra, la proprietà venne restituita alla famiglia Güell, per essere venduta poco dopo, nel 1945, alla famiglia Bertrand i Serra. Negli anni successivi la Colonia continuò la produzione industriale fino al 1973, quando a causa della crisi nel settore tessile la fabbrica venne chiusa. Negli anni successivi la proprietà venne venduta a diversi acquirenti: la fabbrica fu divisa in lotti ad imprese diverse, le case agli abitanti e le strutture sociali a varie istituzioni pubbliche. Il recupero della Colonia iniziò dopo essere stata dichiarata bene d’interesse culturale nel 1990, per poi organizzare un servizio di visite turistiche nel 2002.

Cosa vedere nella Colonia Güell: la cripta Gaudí

L’importanza della cripta della Colonia Güell nella storia dell’architettura è dovuta al fatto che per la prima volta Gaudí impiega in modo unitario tutte le sue innovazioni stilistiche, impiegate successivamente nella Sagrada Familia: come disse lo stesso Gaudí, la chiesa per lui rappresentava un modello in scala monumentale della Sagrada Familia.

Il progetto della chiesa della Colonia fu incaricato da Eusebi Güell ad Antoni Gaudí nel 1898, che iniziò una serie di studi completati con la presentazione di un modellino della chiesa. Nel 1908 s’iniziò la costruzione vera e propria del tempio: il progetto, molto ambizioso, prevedeva la costruzione di due navate, inferiore e superiore, circondata da diverse torri laterali e culminante con una torre centrale alta 40 metri.

L’interruzione dei lavori fu dovuta alla morte del committente: gli eredi Güell fecero sapere a Gaudí che non avrebbero sostenuto i costi della parte restante della chiesa, si conclusero solo i lavori nella navata inferiore che fu poi benedetta nel 1915, e allora conosciuta come cripta. Anche se incompleta, la cripta di Gaudí rappresenta uno dei massimi lavori dell’architetto catalano, e fu dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel luglio del 2005.

Nella cripta si può vedere per la prima volta l’uso estensivo degli archi catenari, in grado di rendere più fluido e dinamico lo spazio interno e rendono l’edificio più facile da integrare con l’ambiente circostante, adattando le altezze delle navate al grado di pendenza della collina. Tutte queste soluzioni rispondono alla volontà di sintesi tra la progettazione architettonica, tecniche costruttive e forme architettoniche, arricchite dal grande dominio di Gaudí nelle arti applicate. Se visitate Barcellona per la prima volta e non avete ancora visto la Sagrada Familia, allora fate prima un salto alla Colonia Güell, ne vale assolutamente la pena.

Altri edifici della Colonia Güell

Visitando la Colonia si possono osservare diversi edifici d’interesse architettonico, creati per lo più durante il periodo modernista: fra i tanti, da notare Ca l’Espinal, opera di Rubió i Bellver, e destinata ad abitazione dell’amministratore della Colonia, e Ca l’Ordal, costruito ispirandosi alle antiche case dei contadini della zona, le masias.

Informazioni utili

Tutto il complesso si può visitare in un paio d’ore, a queste aggiungete poco più di un’ora per andare e tornare da Plaça de Espanya.

Come arrivare alla Colonia Güell

La Colonia Güell si trova a Santa Coloma de Cervelló, poco fuori Barcellona. Il modo più rapido per arrivare alla Colonia Güell è con la metropolitana leggera da Plaça de Espanya: da qui si può prendere una lineq a scelta fra le linee S4, S8 e S33, per scendere alla stazione di Colonia Güell, dopo circa 20 minuti di viaggio. Il primo treno verso la Colonia è alle 5:00 del mattino, l’ultimo torna verso la città alle 23:54. I treni partono con una frequenza di circa 20 minuti, la tabella con gli orari è disponibile sul sito della FGC. Il biglietto costa 3 €.

Orari della Cripta Güell

Durante l’orario invernale – dal primo novembre fino al 30 aprile – la Cripta Güell apre dal lunedì al venerdì 10:00 fino alle 17:00; il sabato, la domenica e i giorni festivi invece è dalle 10:00 alle 15:00. Nell’orario estivo – dal primo maggio fino al 30 ottobre – l’orario nei giorni lavorativi èdalle 10:00 fino alle 19:00, il sabato la domenica e i festivi dalle 10:00 fino alle 15:00. La Cripta resta chiusa l’1 e il 6 gennaio, il 20 e 25 marzo, il 25 e il 26 dicembre.

Biglietti

Acquista i biglietti dal sito ufficiale

L’ingresso costa 7 €, ridotto a 5,5 € per minori di 18 anni, maggiori di 65 anni e studenti. Per l’audioguida costa 2 € aggiuntivi. Le visite guidate sono solo in castigliano (sabato alle 12:00) e catalano (domenica alle 12:00): costano 2,5 € in più rispetto al biglietto d’ingresso. Chi possiede la Barcelona Card e il carnet di sconti del Bus Turístic ha diritto ad uno sconto del 20% sul prezzo d’ingresso.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

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