Fondazione Joan Miró

La fondazione Joan Miró

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 11 Ottobre 2017

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Storia della fondazione Joan Miró

La fondazione Joan Miró nasce nel 1975, con l’obiettivo di conservare e valorizzare le opere apportate dallo stesso artista, in uno spazio creato appositamente a questo scopo: il museo contiene circa 10.000 opere d’arte, fra dipinti, sculture, ceramiche, arazzi, o disegni.

La fondazione Miró è stata il primo museo di arte contemporanea di Barcellona, costituendo certamente un punto di rottura e d’avanguardia per la città, tanto dal punto di vista architettonico, che da quello funzionale.

L’edificio che ospita la collezione è stato progettato dall’architetto Josep Lluís Sert, in collaborazione con lo stesso Miró, influendo parecchio nelle scelte stilistiche: il risultato ottenuto è un edificio razionalista, ampio e pieno di luce, dai forti tratti mediterranei, simbolo del legame dell’artista catalano con la propria terra.

Miró, oltre ad apportare il fondo artistico iniziale per il museo, si occupò anche di realizzare numerose opere d’arte specifiche, come ad esempio il grande arazzo presente all’ingresso, nonché numerose sculture disposte all’esterno dell’edificio. Nel corso degli anni la fondazione ha allargato la propria base artistica, con gli apporti della collezione Katsuta (una delle collezioni private più ampie al mondo), e il fondo Joaquim Gomis, primo direttore della fondazione, contenente più di 70.000 immagini e documentazione.

Chi era Joan Miró

Nato a Barcellona nel 1893, Joan Miró è stato uno degli artisti catalani più prolifici e riconosciuti della corrente surrealista, nonché uno dei più influenti: le sue opere sono esposte nei musei di arte contemporanea più importanti al mondo, e diverse sue sculture o murales adornano piazze e centri di numerose città. Miró è morto nel 1983: la sua tomba, insieme a quella della moglie, è nel cimitero di Montjuïc, non lontano dalla fondazione che porta il suo nome.

Le mostre temporanee

Finale di partita – Duchamp, gli scacchi e le avanguardie (29 ottobre 2016 – 22 gennaio 2017): un’analisi dei movimenti d’avanguardia del XX secolo fino all’inclusione dell’arte concettuale dalla prospettiva apparentemente leggera, come il gioco degli scacchi. Notando la presenza costante degli scacchi in multiple correnti artistiche, si può vedere come questo gioco viene rappresentato da artisti di movimenti molto diversi fra loro, dai fauvisti della prima decade del ‘900 passando per i surrealisti e i vari movimenti concettuali successivi

Data l’estensione della collezione museale, solo una piccola parte delle opere di Miró è esposta in pianta stabile nelle sale del museo: altre opere vengono invece presentate tramite mostre temporanee, in grado di focalizzarsi su un aspetto dell’opera del catalano, oppure di costruire un percorso trasversale capace di abbracciare l’opera di Miró in un modo diverso.

La promozione dell’arte contemporanea è fra gli obiettivi della fondazione, e una parte del museo, l’Espai 13, è dedicata a mostre temporanee di giovani artisti, fra cui i vincitori del premio Miró dell’anno precedente.

Importante anche l’iniziativa fotografia al vestibul, con mostre temporanee di fotografia: la mostra attuale Casa Bloc di Irena Visa rimarrà in programmazione fino all’8 maggio 2016. La Casa Bloc è un edificio di edilizia popolare dalla forte architettura razionalista: la fotografa ritrae l’ultima generazione d’inquilini che hanno abitato realmente nella Casa Bloc, fotografando il contrasto fra la realtà vitale degli abitanti e quanto immaginato dagli architetti del progetto originale.

Informazioni utili

Come arrivare

La fondazione Joan Miró si trova sul Montjuïc, raggiungibile in autobus dalla Plaça de Espanya con la linea 150, oppure scendendo alle omonime fermate del Bus Turístic (linea rossa) e del Barcelona bus Tour. La fondazione può essere raggiunta sia con la funicolare (dalla stazione della metro di paral-lel, linee 2 e 3), sia prendendo la teleferica.

Orari

Il museo apre tutti i giorni dell’anno alle 10:00; il martedì, il mercoledì e il venerdì chiude alle 18:00 in orario invernale (da novembre a marzo), e alle 20:00 in orario estivo (da aprile a ottobre). Il giovedì chiude alle 21:00, il sabato alle 20:00 e la domenica alle 14:30. La fondazione resta chiusa ogni lunedì non festivo.

Biglietti

Acquista i biglietti dal sito ufficiale

L’ingresso normale costa 12 euro; chi ha più di 65 anni può chiedere il biglietto ridotto, a 7 euro; i minori di 15 anni hanno diritto all’ingresso gratuito. L’ingresso per la sola mostra temporanea costa 7 euro per la tariffa piena, e 5 per quella ridotta. Sono a disposizione delle audioguide in italiano, ottenibili al costo di 5 euro. L’ingresso per il solo Espai13 è di 2,50 euro. La Fondazione fa parte dei circuiti turistici del Barcelona Articket, e della Barcelona Card: i possessori di queste carte servizi possono entrare senza pagare alcun biglietto.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

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