casa lleo i morera

Casa Lleó i Morera

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 29 Settembre 2017

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La Casa Lleó i Morera è uno degli edifici modernisti più emblematici di Barcellona, opera dell’architetto Lluís Domènech i Montaner. La casa fa parte della cosiddetta manzana de la discordia, insieme a Casa Amatller e Casa Batlló: nello stesso isolato sono ospitati tre degli edifici più significativi del modernismo catalano, progettate dai suoi tre architetti più affermati.

Domènech i Montaner legherà indissolubilmente il suo nome al Palau de la Musica Catalana, autentica meraviglia modernista, invece le altre due case sul Paseo de Gràcia furono costruite da Gaudí – che progettò Casa Battló – infine Puig i Cadafalch, autore dei padiglioni modernisti all’ospedale di Sant Pau, si occupò di Casa Amatller.

L’edificio è chiuso al pubblico da luglio 2016 per restauri.

Storia dell’edificio

La proprietaria della casa, Francesca Morera, incaricò nel 1902 l’architetto Domènech i Montaner di ristrutturare la casa di sua proprietà, costruita nel 1864, al numero 35 del Paseo de Gràcia. Con la morte della proprietaria nel 1904, le opere furono continuate dal figlio, Albert Lleó i Morera: i lavori si conclusero nel 1905 e Albert diede il suo nome alla casa. La realizzazione di Domènech i Montaner fu premiata nel 1906 come miglior progetto di architettura dal Comune di Barcellona.

Albert Lleó i Morera morì nel 1929, e la casa cessò di appartenere alla famiglia nel 1943. La storia dell’edificio seguì quella dell’architettura: durante il periodo razionalista, alcune delle statue che ornavano l’edificio furono semplicemente buttate, per poi essere recuperate dal portinaio e vendute per pochi soldi a Salvador Dalí, che le portò nella sua casa-museo di Figueres, dove si trovano tuttora. Dopo varie compravendite, la casa fu acquisita da un gruppo privato, specializzato in ristrutturazioni.

L’esterno di Casa Lleó i Morera

L’edificio si trova su un terreno irregolare, all’angolo dell’isolato, con la facciata divisa in due parti di lunghezza diversa. Dopo la ristrutturazione di Domènech i Montaner il palazzo viene diviso in un piano terra destinato ad attività commerciali, il primo piano – parte nobile della casa – per la famiglia Lleó i Morera e tre appartamenti da affittare nei piani superiori. Si tratta di una disposizione tipica delle case dell’Eixample. L’architetto riuscì a nascondere l’asimmetria fra le due parti della casa costruendo una tribuna nell’angolo del piano nobile, completata da un tempietto nello stesso angolo sul tetto per dare verticalità all’edificio, illudendo l’occhio con una simmetria inesistente.

La distribuzione, la grandezza e la composizione delle finestre è diversa in ogni piano dell’edificio.

  • Nel pianterreno ci sono grandi aperture con archi ribassati, per offrire maggiore visibilità alle attività commerciali. Le statue finite nella casa-museo di Dalí si trovavano in mezzo agli archi.
  • Al primo piano, il piano nobile, si trova la tribuna cilindrica, con 4 colonne, coperta dal balcone del secondo piano. Le stanze sono illuminate da due grandi finestre, suddivise con delle colonne, in corrispondenza dei saloni principali: ogni dettaglio è riccamente decorato con motivi floreali o di animali mitologici.
  • Il secondo e il terzo piano sono caratterizzate da finestre più piccole, offrendo un’immagine triangolare complessiva con le finestre del primo piano. I balconi del secondo piano sono più lunghi, riccamente decorati in pietra con allegorie e motivi floreali. Ai lati delle finestre si possono vedere allegorie delle invenzioni moderne: il fonografo, l’elettricità, il telefono e la fotografia. Nel balcone all’angolo, invece sono rappresentati i vari membri della famiglia Lleó i Morera, con dei busti che spuntano dagli angoli delle finestre.
  • Al terzo piano le finestre hanno una forma circolare: ogni finestra è divisa da colonne ornate con teste di donna, e ricchi motivi floreali. Ai lati delle finestre, sul muro, sono scolpiti dei grifoni.
  • Il quarto piano ha decorazioni più sobrie rispetto al resto della casa: le finestre sono disposte continuamente, dando l’impressione di formare una galleria. Sopra le finestre, le decorazioni floreali raggiungono la merlatura del tetto, nascondendo alcune aperture fatte per la ventilazione dell’edificio.

La maggior parte delle sculture e dei rilievi in pietra furono realizzati dallo scultore Eusebi Arnau, uno dei più importanti dell’epoca modernista: altre sue opere sono visibili in Casa Amatller, nel Recinte Modernista dell’ospedale di Sant Pau, nel Palau de la Musica Catalana e a Casa Garriga i Nogués.

Interni di Casa Lleó i Morera

Vetrata della sala da pranzo Casa Lleó i Morera
Vetrata della Sala da pranzo
Le maggiori meraviglie di Casa Lleó i Morera si trovano al suo interno: Domènech i Montaner si circondò dei migliori artigiani del tempo per realizzare le decorazioni interne. L’ottimo stato di conservazione dell’edificio permette di poter ammirare mosaici, vetrate, sculture in legno e pietra, lavorazioni in marmo, decorazioni con sgraffiato e ceramica, il tutto in stile modernista.

Vestibolo

Il vestibolo è diviso in due parti: la prima, subito dopo la porta d’ingresso, ospita un pezzo di scala che porta alla seconda parte, formata da un piccolo vestibolo, da cui si sviluppa la scala che porta ai piani superiori. La prima parte del vestibolo è riccamente decorata, per dare mostra ai visitatori della ricchezza della famiglia. La scala è in marmo, le alzate sono decorate con fiori bianchi e gialli in ceramica – per inciso sono fiori di mora, giocando sul nome della famiglia, Morera – su un fondo rosa e verde. Tutte le pareti e il soffitto sono decorate con motivi floreali in ceramica e con lo sgraffiato. L’ascensore, decorato in legno, è stato leggermente adattato per adeguarsi alla normativa attuale, senza modificare il suo impianto originario.

Piano nobile

L’ingresso al piano nobile è sfarzoso, per impressionare il visitatore con una decorazione scultorica, basata su una filastrocca per bambini, nelle arcate e nei passaggi che portano al resto della casa. Dall’ingresso si accede direttamente ai due grandi saloni con vista sulla strada e alla tribuna centrale. In questi saloni si concentra una buona parte dei lavori artistici pensati dall’architetto Domènech i Montaner e realizzati dai mastri artigiani.

Il primo salone, sul Paseo de Gràcia, è quello principale ed era destinato a ricevere gli ospiti. Ogni dettaglio è stato decorato con la massima cura. A destra c’è un altro salone più piccolo, e fra i due saloni si trova uno spazio di forma triangolare che porta alla tribuna circolare, dove si trova un camino riccamente decorato. Alla fine del corridoio si trova la sala da pranzo, che termina con una grande sala rotonda in cristallo. La sala da pranzo è decorata con pannelli a mosaico con rilievi in porcellana. Le scene rappresentano scene campestri, con personaggi ispirati a fotografie famigliari, animali e scene naturali. I volti e le mani dei personaggi sono fatte in porcellana a rilievo, aumentando il grado di realismo del congiunto. La vetrata circolare è decorata con scene naturali, motivi floreali e geometrici, dimostrando il grande livello raggiunto nell’arte vetraria.

Informazioni utili

Al momento attuale – novembre 2016 – Casa Lleó i Morera è chiusa per ristrutturazioni. Per maggiori informazioni si può accedere al sito ufficiale, in inglese, spagnolo e catalano.

Come arrivare a Casa Lleó i Morera

Casa Lleó i Morera si trova in Paseo de Gràcia, 35. Si può arrivare in metro scendendo alla fermata del Paseo de Gràcia, servita dalle linee 2, 3 e 4, oppure con il Bus Turístic, scendendo alla fermata di Casa Batlló – Fundació Antoni Tàpies, servito sia dalla linea rossa che da quella azzurra.

Orari

Casa Lleó i Morera è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10:00 fino alle 19:00, e rimane chiusa il 25 dicembre. I tour iniziano ogni mezz’ora.

Biglietti

È possibile visitare Casa Lleó i Morera solamente con un tour guidato. Si può scegliere fra un tour express, della durata di 30 minuti, e quello normale di un’ora. Il costo del primo è di 12 €, il secondo invece costa 15 €. Con la Barcelona Card e con il carnet di sconti del Bus Turístic è prevista una riduzione del 20%.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

 

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